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MER4VIGLIOSO LECCE: BATTUTO IL GENOA, QUARTA SALVEZZA DI FILA IN SERIE A

Il Lecce è sempre più nella storia. Per il quinto anno di fila i giallorossi giocheranno in Serie A, migliorando un record battuto lo scorso anno con la vittoria per 1-0 all’Olimpico contro la Lazio che regalava per la prima volta la terza salvezza consecutiva. Anche questa volta basta un successo di misura, stavolta arrivato davanti ad un Via del Mare stracolmo, contro un Genoa già salvo e arrivato nel Salento senza il coltello tra i denti.

E’ il coronamento di un’altra stagione sofferta e combattuta, che ha visto la squadra di Di Francesco sempre in lotta nei piani bassi della classifica a giocarsi la permanenza nel massimo campionato, vincendo il testa a testa finale contro la Cremonese dell’ex Giampaolo ultima retrocessa in Serie B dopo la sconfitta in casa contro il Como.

Al Lecce bastano appena sei minuti per stappare la partita: un colpo di tacco a centrocampo di Pierotti lascia lo spazio a Ramadani per lanciare Cheddira, l’attaccante marocchino si invola verso la porta e chiama Leali ad un grande intervento ma sulla ribattuta del portiere genoano arriva Banda che calcia con tutta la rabbia e la forza che ha in corpo e sblocca il risultato. 

Lo zambiano conferma lo stato di grazia di questo finale di stagione e da solo fa girare la testa alla difesa rossoblu: al quarto d’ora supera due avversari sulla linea di fondo con un numero e prova a sorprendere Leali sul primo palo, poi sul finale di primo tempo ci prova con una conclusione a giro da fuori sventata in tuffo dal portiere avversario.

Gli ospiti si rendono pericolosissimi dopo un’ora di gioco quando l’ex Colombo smarca in area avversaria il compagno Masini, ma Falcone chiude la strada al giovane centrocampista genoano con una parata a valanga in stile hockey. 

Poco più tardi Gallo dalla sinistra si invola con un’azione personale e trova la testa di Pierotti in mezzo all’area, ma l’incornata dell’argentino si stampa sul palo a Leali ormai battuto. 

Gli ultimi minuti sono pura accademia, e dopo il triplice fischio di Doveri parte la festa. E’ la festa di Di Francesco, che si è tolto finalmente l’etichetta di allenatore sfortunato e perdente. E’ la festa del presidente Sticchi Damiani, che ancora una volta ha messo Lecce sulla cartina geografica del calcio che conta. E’ la festa di Corvino e Trinchera, che hanno costruito un organico in grado di mantenere la categoria. E’ la festa di capitan Falcone e di un gruppo che non ha mai smesso di crederci e ha lottato fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata di campionato. E’ la festa di tutto il Salento.

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