Sono già tre punti fondamentali per la salvezza quelli che il Lecce ottiene al “Penzo” di Venezia, frutto di una prestazione concreta ma anche sofferta, che premia la maggior esperienza dei giallorossi in Serie A.
Di Francesco scaccia le critiche post Coppa Italia e batte la sua ex squadra, vincendo il confronto diretto con Stroppa indovinando tutte le scelte, soprattutto quelle nella ripresa.
Il tecnico pescarese sceglie il solito 4-3-3 ma con due sorprese: al centro della difesa gioca la coppia Siebert-Gaspar con Thiago Gabriel lasciato in panchina dopo i due giorni di assenza in settimana, a centrocampo invece esordio dal primo minuto per il giovane olandese Gorter. Confermato in avanti il francese Geubbels, Stulic resta fuori.
Il Venezia, forte degli oltre 40 milioni spesi sul mercato, parte in avanti e dopo un quarto d’ora è già in vantaggio: un indecisione di Siebert permette a Yeboah di lanciare Correia verso la porta, il portoghese segna con lo scavetto ma Rapuano annulla dopo il richiamo del Var per un tocco di mano dell’ esterno di casa.
Sempre Yeboah semina il panico in campo aperto, stavolta Falcone dice di no e salva in corner.
Il Lecce stenta a crescere e l’ unica occasione nasce quasi per caso con Coulibaly che sugli sviluppi di un angolo si ritrova il pallone tra i piedi e calcia a colpo sicuro nell’ area piccola colpendo il palo alla sinistra di Stankovic.
In apertura di secondo tempo, al primo vero affondo della partita, il Lecce passa in vantaggio: azione manovrata sulla destra tra Veiga e N’Dri, il pallone arriva a Geubbels che fa la sponda per Gorter che calcia senza pensarci battendo il portiere di casa anche grazie ad una leggera deviazione.
Il Venezia si riversa in avanti alla ricerca del pareggio e lo trova con un tiro dalla distanza di Basic, ma questa volta Rapuano annulla per offside dell’ autore della sponda Adams.
Di Francesco cambia le carte e con l’ ingresso di Thiago Gabriel ridisegna la difesa a tre, trovando maggiore equilibrio. E proprio il difensore portoghese raddoppia staccando in cielo sul traversone dalla sinistra di Veiga, mettendo il risultato in cassaforte.
Nel finale il subentrato Stulic manca clamorosamente la porta a cm dalla linea, mentre Falcone sventa le minacce di Haps e Rrahmani.
Al triplice fischio esplode la gioia dei tifosi giallorossi arrivati in laguna per la seconda
vittoria alla prima giornata della storia del Lecce, la prima in trasferta dopo quattro pareggi e nove sconfitte.