Tanta, troppa Roma per un Lecce troppo sazio dopo la vittoria a Venezia di una settimana fa che aveva lasciato buone sensazioni dal punto di vista del gioco e del carattere.
Di fronte c’era però la squadra di Gasperini che aveva asfaltato la Fiorentina all’ Olimpico con una facilità disarmante, e che si è LECCE SPERDUTO, MALEN FAMELICO: LA ROMA CALA IL POKER SPETTACOLO
Tanta, troppa Roma per un Lecce troppo sazio dopo la vittoria a Venezia di una settimana fa che aveva lasciato buone sensazioni dal punto di vista del gioco e del carattere.
Di fronte c’era però la squadra di Gasperini che aveva asfaltato la Fiorentina all’ Olimpico con una facilità disarmante, e che si è ripetuta nel Salento con le stesse modalità spietate.
Di Francesco rispetto all’ undici schierato in laguna sperimenta un 3-5-2 con Thiago Gabriel-Siebert-Gaspar in difesa, confermando Gorter a centrocampo e Pierotti a sostegno di Geubbels. Una mossa rischiosa che infatti paleserà tutti i limiti della retroguardia leccese..
Gasperini invece affianca Soule al connazionale Dybala a sostegno di Malen, autore si una tripletta all’ esordio.
Dopo appena tre minuti la Roma è già in vantaggio grazie ad un errore della difesa del Lecce e al tocco involontario di Gasoar che spiana la strada proprio all’ olandese per il gol dell’ 1-0.
Il Lecce fatica a creare e a ripartire e resta in balia di una Roma brillante, già padrona della mentalità del Gasp, che chiude la pratica in pochi minuti: tra il 22′ e il 24′ i capitolini infatti segnano il secondo e il terzo gol della serata ancora con Malen, autore di un pregevole tocco sotto nell’ area piccola, e poi con Soule, bravo a ribattere in porta la respinta insicura di Falcone.
I padroni di casa sembrano arrendersi ma hanno la possibilità di rientrare in partita con la corsa di Geubbels lanciato a rete da Pierotti, il tiro del francese viene respinto da Svilar in uscita.
La ripresa vede la Roma giocare sul tappeto rosso con sicumera e senza affanni, salvata però anche dalla buona sorte con il palo che nega il gol della bandiera a Gaspar dopo un colpo di testa su corner battuto da Maleh. E infatti un minuto dopo arriva il gol del poker con il neo entrato Rodrigo Mora che capitalizza un’azione confusa in area leccese.
Nel finale entrano i nuovi arrivati Ilic e Fatah, ma è N’Dri a provare a rendere meno amaro il ko con tanta corsa e dribbling, il suo sinistro allo scadere però sfiora l’ incrocio.
Finisce quindi con un netto 4-0 il posticipo del Via del Mare, dopo un test poco attendibile per i salentini contro la squadra più in forma del campionato: il vero valore della rosa di Di Francesco si misurerà nelle prossime sfide contro due contendenti alla salvezza, Cagliari e Monza. nel Salento con le stesse modalità spietate.
Di Francesco rispetto all’ undici schierato in laguna sperimenta un 3-5-2 con Thiago Gabriel-Siebert-Gaspar in difesa, confermando Gorter a centrocampo e Pierotti a sostegno di Geubbels. Una mossa rischiosa che infatti paleserà tutti i limiti della retroguardia leccese..
Gasperini invece affianca Soule al connazionale Dybala a sostegno di Malen, autore si una tripletta all’ esordio.
Dopo appena tre minuti la Roma è già in vantaggio grazie ad un errore della difesa del Lecce e al tocco involontario di Gasoar che spiana la strada proprio all’ olandese per il gol dell’ 1-0.
Il Lecce fatica a creare e a ripartire e resta in balia di una Roma brillante, già padrona della mentalità del Gasp, che chiude la pratica in pochi minuti: tra il 22′ e il 24′ i capitolini infatti segnano il secondo e il terzo gol della serata ancora con Malen, autore di un pregevole tocco sotto nell’ area piccola, e poi con Soule, bravo a ribattere in porta la respinta insicura di Falcone.
I padroni di casa sembrano arrendersi ma hanno la possibilità di rientrare in partita con la corsa di Geubbels lanciato a rete da Pierotti, il tiro del francese viene respinto da Svilar in uscita.
La ripresa vede la Roma giocare sul tappeto rosso con sicumera e senza affanni, salvata però anche dalla buona sorte con il palo che nega il gol della bandiera a Gaspar dopo un colpo di testa su corner battuto da Maleh. E infatti un minuto dopo arriva il gol del poker con il neo entrato Rodrigo Mora che capitalizza un’azione confusa in area leccese.
Nel finale entrano i nuovi arrivati Ilic e Fatah, ma è N’Dri a provare a rendere meno amaro il ko con tanta corsa e dribbling, il suo sinistro allo scadere però sfiora l’ incrocio.
Finisce quindi con un netto 4-0 il posticipo del Via del Mare, dopo un test poco attendibile per i salentini contro la squadra più in forma del campionato: il vero valore della rosa di Di Francesco si misurerà nelle prossime sfide contro due contendenti alla salvezza, Cagliari e Monza.
Foto dí Pierluigi Pinto












